Le associazioni, i partiti, i singoli cittadini, firmatari del presente documento, si uniscono per definire una proposta di modifica del Titolo V a partire dall’art. 117 e degli articoli che disciplinano il ruolo del Stato e della sovranità popolare. In linea con quanto dettato dall’art. 1 della Costituzione (la sovranità appartiene al popolo che la esercita secondo la Costituzione) ed alla luce dei risultati negativi che le modifiche costituzionali hanno apportato fino ad oggi. Le modifiche ed i trattati internazionali hanno snaturato gli obiettivi fondamentali della Costituzione aumentando le disuguaglianze e riducendo la tutale dell’individuo e dei suoi diritti. Pertanto occorre rivedere tutti gli articoli che sottopongono la sovranità popolare ai trattati internazionali e ad organismi finanziari che partendo dal pareggio di bilancio decapitano il protagonismo del popolo italiano. L’obiettivo è quello di riscrivere l’art. 117 e gli articoli correlati, tenendo fermi i seguenti principi:
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato, attraverso il Parlamento. Qualsiasi decisione derivante da ordinamenti comunitari, trattati internazionali o da proposte territoriali dovrà essere sottoposta al Parlamento ed al giudizio popolare in rispetto dalla sua sovranità.
1. Lo Stato, attraverso il Parlamento ed i dettati costituzionali ha potestà legislativa nelle seguenti materie:
a) politica estera;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
e) sanità e determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
f) scuola e norme generali sull’istruzione;
g) moneta e tutela del risparmio; tutela della concorrenza;
h) sistema valutario;
i) sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle risorse finanziarie; ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;
l) cittadinanza, stato civile e anagrafe;
m) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
n) previdenza sociale;
o) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;
p) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;
r) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali;
s) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali.
2.Gli organi dello stato, le relative leggi elettorali, i referendum, le elezioni del Parlamento e di rappresentanza di altri organi a carattere internazionale e comunitario, la legislazione elettorale, le funzioni fondamentali di Regioni, Provincie e Comuni, i rapporti con altri stati o organizzazioni internazionali, devono essere conformate al dettato costituzionale originale e qualsiasi modifica deve essere sottoposta al giudizio popolare.
Gli aderenti alla Costituente Popolare hanno lo scopo di ripristinare la legalità costituzionale originaria, frutto di mediazione fra comunisti, socialisti, cattolici e liberali. I padri costituenti, in particolare hanno sancito che l’Italia e quindi non la Repubblica, ripudia la guerra. Indicando questo principio come punto fermo fra le varie differenze sia territoriali che politiche. Oggi, con la violazione di questo articolo, e quindi del patto fondamentale, i governi hanno messo l’Italia in uno stato d’illegalità, pertanto va ricostruito un terreno comune con tutti quelli che vogliono ripristinare questo principio fondamentale, negato a causa del trasferimento dei poteri del popolo ai trattati internazionali di cui all’art. 117.
Per aderire manda una mail a uniticostituzioneoriginale@gmail.com, lasciando nome, cognome e numero di telefono.
Per adesioni collettive scrivere il nome dell’organizzazione, l’email ed il recapito del Responsabile Legale
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